PRCS 1600
GROTTA DELLE TACCHE Stampa 

Dati generali

Numero catasto CATASTO STORICO VG
4493
Numero catasto REGIONE F.V.G.
1600
Area geografica
CARSO TRIESTINO
Nazione
ITALIA
Provincia
TRIESTE
Comune
SAN DORLIGO DELLA VALLE
Località
M.CARSO
Dislivello
21 m
Sviluppo
106 m
Profondità
21 m
Num. ingressi
1
Pozzo di accesso
Pozzi interni
Artificiale/Naturale
Naturale

Altri nomi

GROTTA RIFUGIO SUL MONTE CARSO
GROTTA SUL MONTE CARSO

Descrizione

ACCESSO 1600/4493VG: la grotta si apre sul fianco del Monte Carso, su uno dei ripidi gradoni che caratterizzano la zona. DESCRIZIONE 1600/4493VG: il cunicolo d'accesso, piuttosto stretto, è raggiungibile grazie ad alcune tacche scavate nella roccia sia nella parete prima dell'ingresso sia nel tratto iniziale della grotta, le quali fanno pensare ad un probabile utilizzo della cavità come rifugio, da parte di ingnoti. Il cunicolo, dopo poco più di un metro, immette in una finestra sdoppiata da un ponte di roccia, dalla quale un pozzo di 4m, superabile assicurandosi con una corda e con l'aiuto di una cengia concrezionata e in parte a gradini, porta in una caverna: a Sud questa prosegue con una galleria in discesa, in parte concrezionata e dal suolo scivoloso, che termina in un bacino di fango, mentre ad Ovest continua in un angusto ed alto meandro, ulteriormente ristretto dalla presenza di concrezionamenti, il quale conduce ad una fessura, il cui forzamento ha permesso di rendere accessibile un nuovo e complesso ramo. Questo ramo inizia con un pozzo di 5,5m che porta in una cavernetta, la quale verso Est prosegue con un meandro che si interna sotto quello d'accesso e al quale potrebbe forse congiungersi, mentre verso Ovest, dopo una breve risalita in parete, continua con uno strettissimo e scivoloso meandro che è stato esplorato soltanto per una decina di metri, oltre i quali prosegue. A circa 5m dall'inizio di ques'ultimo meandro un passaggio malagevole porta più in basso in un meandro in discesa, il quale sbocca con un salto di un paio di metri in una caverna fangosa, ampia ma bassa, dalla quale si dipartono due gallerie: una prosegue in direzione Ovest lungo una frattura, per una decina di metri in salita, è sormontata da stretti camini, non risaliti, e chiude dopo pochi metri; l'altra, molto fangosa, si sviluppa in direzione SW, in discesa, fino ad un laghetto fangoso, oltre il quale continua in un ambiente sormontato da un camino che forse varrebbe la pena risalire; quest'ultima parte della cavità, molto umida, è caratterizzata dalla presenza di tozze stalattiti di "mondmilch" (latte di monte), il quale è presente anche nei meandri più interni, e da depositi di fango che rendono difficoltoso camminare.

Note

1) PROSECUZIONI CERTE
1) GROTTA FOSSILE
2) GROTTA AD ANDAMENTO ORIZZONTALE E VERTICALE
2) CAVITA' FACENTE PARTE DEL TERZO GRUPPO DI GROTTE RIPOSIZIONATE SU CTR 1:5000 CON GPS (2001)
3) POSIZIONE ESEGUITA CON GPS DIFFERENZIALE

Pozzi

Ramo Nome ramo Profondità (m)
1 - 5.5
1 - 3

Rilievi

Bibliografia

N.N., 1968, Dati catastali e relazione tecnica sulle cavita' s coperte nel 1968. Ricerche e Scoperte Spel., 1968: 1-6, Trieste 1969
MARINI D., 1969, Grotte della Venezia Giulia. Alpi Giulie, 64: 62-73
MARINI D., 1978, Guida alla Val Rosandra. Comm. Grotte 'E. Boegan' ed., I ediz. Trieste 1978: 1-143
MARINI D., 1984, Recenti scoperte in alcune grotte presso Trieste. Alpi Giulie, 78 (1): 25-29
BAGLIANI F., GUIDI P., NUSSDORFER G., 1987, Ultime dalla Regione. Progressione 17, 10 (1): 35-36

Grotte nelle vicinanze

CUNICOLO DELL' ULTIMO RAGGIO

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CUNICOLO SULLA PARETE NW DEL MONTE CARSO

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