PRCS 4137
GROTTA DELLE MARGHERITE Stampa 

Dati generali

Numero catasto CATASTO STORICO VG
5269
Numero catasto REGIONE F.V.G.
4137
Area geografica
CARSO TRIESTINO
Nazione
ITALIA
Provincia
TRIESTE
Comune
SGONICO
Dislivello
67 m
Sviluppo
134 m
Profondità
67 m
Num. ingressi
1
Pozzo di accesso
Pozzi interni
Artificiale/Naturale
Naturale

Descrizione

DESCRIZIONE Il pozzo d'accesso (P21) si sviluppa su una frattura con direzione NNW-SSE e giunge in una galleria alta 5-6m. Da qui fino al fondo, la cavità è completamente calcificata e riccamente concrezionata. In direzione N, dopo un breve percorso in leggera discesa, si entra in una cavernetta semicircolare, dal suolo pianeggiante, caratterizzata da lunghe stalattiti (anche più di 2m) e da una colonna alta 6m. In direzione S, si percorre un lungo pendio inclinato che porta ad una ripida china calcificata alla cui base s'apre il P17 (se si attraversa sopra l'imbocco del P17, in direzione S, si giunge ad un pozzetto cieco, P4, chiuso al fondo da argilla). Questo pozzo si sviluppa lungo una frattura con direzione N-S e giunge in un'ampia caverna, (lunga 14m, larga 4m ed alta 14m). Il suolo è costituito da un notevole deposito di argilla mista a pietrisco. Qui si notano, oltre a magnifiche concrezioni, macrocristalli di calcite ed uno spettacolare "baldacchino" che incombe dalla parete E. Per arrivare sul fondo della cavità si procede in direzione SE e, dopo alcuni metri in discesa si giunge sull'orlo dell'ultimo pozzo (P21). Questo è molto ampio e termina in una vasta caverna (33 X 30m); qui ci sono delle colonne, anche di dimensioni notevoli e, sul pavimento, dei massi calcificati. In direzione N si risale qualche metro e si giunge in una galleria che scende con lieve pendenza per 12m. In direzione WQ si procede, invece, in salita, con una pendenza media di 35°, per circa 23m, fino a giungere ad una cavernetta occupata ad W da una frana di pietre ed argilla. In direzione SSE si scende lungo una ripida china detritica per circa 13m, al termine della quale ci si trova nel punto più profondo della cavità (67m). Qui s'apre un alto ed ampio camino dal quale, in occasione dei lavori d'allargamento della SS202, caddero delle pietre. NOTA DEL GGCD Abbiamo denominato questa cavità "Grotta delle Margherite" perché, oltre ad innumerevoli e splendide concrezioni, contiene formazioni uniche, simili a fiori. La logica raccomandazione di lasciare la grotta intatta potrebbe sembrare inutile. Noi invece lo ribadiamo perché sappiamo che molti non hanno preso coscienza che il patrimonio speleologico è patrimonio comune.

Note

1) RILIEVO COMPLETO
1) GROTTA FOSSILE
2) ESPLORAZIONE COMPLETA
2) GROTTA AD ANDAMENTO ORIZZONTALE E VERTICALE
3) CAVITA'FACENTE PARTE DEL PRIMO GRUPPO DI 280 GROTTE RIPOSIZIONATE SU CTR 1:5000 (CONVENZIONE CATASTO-REGIONE 20-11-98) (1999)
4) VINCOLO PAESAGGISTICO L1497/1939 ISTITUITO CON DELIB. GIUNTA REG.13.09.1996 N°4046
5) E' DISPONIBILE, MA NON ANCORA SEGNATA SU CTR LA POSIZIONE FATTA CON GPS DIFFERENZIALE

Pozzi

Ramo Nome ramo Profondità (m)
1 POZZO CIECO 4
2 FONDO 17
2 FONDO 21.5
3 P.CIECO PARALL.FONDO 4

Rilievi

Bibliografia

GUIDI P., 1985, Grotte della Venezia Giulia (dalla 5127 alla 5300 VG). Suppl. n. 17 ad Atti e Memorie, Trieste 1985: 1-40

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