DESCRIZIONE 1246/4172VG:
la grotta si apre sul lato orientale della Dolina di Percedol, sotto alcune rocce al margine di un campo solcato; vi si accede per un cunicolo che immette in un saltino di poco più di 1m e si giunge così in una cameretta dalle pareti coperte di concrezioni in avanzato stato di disfacimento, coperte da muschio. Attraverso una fessura concrezionata sulla parete si passa in un piccolo vano e, per un'altra fenditura verticale lunga quasi 5m e larga non più di 1m si accede all'orlo del pozzo interno.
Si tratta di un antico meandro il cui suolo è sprofondato per l'azione dell'acqua, formando il pozzo sottostante, alquanto più largo. Il soffitto del meandro è costantemente solcato, come nella prima parte della cavità, da un solco dal profilo arrotondato; da qui, dopo altri 7m, si raggiunge il fondo. A
ridosso della parete si apre un cunicoletto discendente, che si fa strada tra alcuni blocchi concrezionati, e che dopo alcuni metri dà nella cavernetta terminale la cui volta è forata da qualche camino mentre il suolo è occupato da argilla e grosse lame si staccano con facilità dalle pareti.