PRCS 17417
Abisso Luca Kralj

Dati generali

Numero catasto REGIONE F.V.G. 7923
Numero catasto CATASTO STORICO VG 6520
Numero catasto CATASTO PRIVATO E.BOEGAN 1
Area geografica CARSO TRIESTINO
Nazione ITALIA
Provincia TRIESTE
Comune Monrupino
Località Rupinpiccolo
Sviluppo 413 m
Sviluppo spaziale 665 m
Profondità 307 m
Num. ingressi 1
Pozzo di accesso
Pozzi interni
Artificiale/Naturale Naturale

Posizione primo ingresso

Quota 355 m
Profondità ingresso 4.3 m
Anno 2006
Cartografia CTR 5000 110064
Nome cartografia CTR RUPINPICCOLO
Lat. (WGS84) 45.74269407
Long. (WGS84) 13.76410792
Lat. eur50 45°44'33"7
Lon. eur50 13°45’50”8
Validità posizione fatta con GPS

Scopritore

Nome scopritore: FILIPPI/FILIPAS LUCIANO
Nome gruppo: COMMISSIONE GROTTE 'E.BOEGAN'
Scoperta nell’anno 01-06-2006

Rilievi

Tipo rilievo Gruppo Nome Gruppo Data rilievo Eseguito da
Primo Rilievo SAG COMMISSIONE GROTTE 'E.BOEGAN' 01-06-2006 MIKOLIC UMBERTO
Primo Rilievo SAG COMMISSIONE GROTTE 'E.BOEGAN' 01-06-2006 DAGNELLO TULLIO

Pozzi interni

Profondo Ramo Nome ramo Progressivo
3 m ramo principale 1
1.8 m ramo principale 2
12 m ramo principale 3
13 m ramo principale 4
4 m ramo principale 5
2.6 m ramo principale 6
33 m ramo principale 7
30 m ramo principale 8
3 m ramo principale 9
59 m ramo principale 10
3.5 m ramo principale 11
2.5 m ramo principale 12
2 m ramo principale 13
6.7 m ramo principale 14
30 m ramo principale 15
2.8 m ramo principale 16
5.3 m ramo principale 17
8 m ramo principale 18
54 m ramo principale 19
2 m ramo principale 20
2.3 m ramo principale 21
7 m ramo principale 22

Descrizione

Dall’ingresso, che s’apre quasi sul fondo di una grande dolina, si scende un pozzetto di m 4,3 con attacco in un ferro conficcato nella terra. Si prosegue strisciando in un cunicolo fangoso. Due successivi saltini, di m 3 e di m 1,8, si superano in arrampicata con l’aiuto di alcune “clanfe” o eventualmente con una corda attaccata su un piccolo ponte naturale sulla volta del cunicolo. Si perviene così ad una spaziosa saletta dalla quale in breve si è sull’orlo del P12. L’attacco è su una stalagmite più un fix, il 1° fraz. presso un ripiano a –3 su colonna, il 2° circa a 5 metri dal fondo, in prossimità di una cengia, su spit. Segue uno stretto saltino che si fa arrampicando e poi il P13: attacco su 2 fix, 1° fraz. a –2 su lama. A circa 5 metri dal fondo occorre pendolare un pochino per raggiungere “l’oblò”. Si fa un po’ di fatica per alzare entrambe le gambe e infilarsi nel buco. Subito oltre c’è un fraz. su fix e un salto di m 4. Il cunicolo a –40 ora è facilmente percorribile, ma il pozzetto di m 2,6, che si trova a metà, necessita di una corda da fissare su un fix. Superato il cunicolo, sembra quasi di aver raggiunto un’altra grotta, di più ampie dimensioni. Si inizia a scendere un P33, con attacco su 2 fix, 1° fraz. su un fix a –3 spostato a sinistra, 2° fraz. a –11 presso una cornice, esattamente sulla parete opposta a quella di discesa. Alla base del P33 si sale e poi si scendono brevi saltini, quindi si percorre un breve meandrino che porta al P30. La partenza non è comoda, in quanto bisogna tenersi un po’ alti prima di iniziare a scendere. Attacco su 2 fix, 1° fraz. su parete di destra a –7, 2° fraz. su parete di sinistra a –11. Un altro breve saltino di m 3 da fare in corda porta alla saletta e al successivo cunicolo in salita col quale si arriva alla partenza del P59, decisamente il pozzo più grande e interessante di tutta la cavità. Attacco su colonna, 1° fraz. dopo il scivoletto iniziale su fix a sinistra, 2° fraz. a –22 su fix, 3° fraz. a –45 su fix. Dal fondo spazioso di questo pozzo si prosegue con un meandro discendente intervallato da 4 pozzetti, da superare con corda unica e 2 fix. Segue una saletta che porta ad un P30. Attacco su colonna e 1° fraz. a –2 su ponte. Questo pozzo è di medie dimensioni, calcificato e con forte stillicidio che nella seconda metà non si riesce ad evitare. Giunti alla sua base la grotta prosegue abbastanza orizzontale, con corridoi e poi meandri in cui non sempre è evidente la giusta strada. Alcuni tratti sono anche ben concrezionati. Bisogna cercare un po’ di seguire le tracce. A metà dei meandri c’è un pozzo di m 5,3, con attacco su spuntone e 1° fraz. su colonnina. Alla fine del meandro ci si affaccia su un pozzo inclinato di m 8. Attacco su colonna e 1° fraz. alla fine dello scivoletto iniziale, spostato a destra in fuori. Si perviene quindi sul P54. Usufruendo della corda del pozzo precedente, attacco su fix e 1° fraz. subito sotto l’orlo, 2° fraz. a -13 su fix a destra, 3° fraz. a –25 su fix. Alla base di questo pozzo, alquanto complesso, si prosegue in una sala e poi in un cunicolo sulla sinistra avente un tratto in cui occorre quasi strisciare sull’acqua. Si riesce ad evitare di bagnarsi solo se si presta grande attenzione. Si giunge in una sala in lieve salita, alla fine della quale s’aprono due pozzetti uniti sul fondo da una strettoia: è fattibile in arrampicata ovviamente quello che richiede il superamento della stessa. Un breve cunicolo porta all’attuale pozzetto finale di m 7, fattibile con cautela in arrampicata. Un cunicolo in lieve salita, nel quale, con lavori di allargamento, si è proseguiti per circa 5 metri, potrebbe costituire la probabile prosecuzione, tutt’altro che facile da rendere accessibile.

Tutta la cavità si presenta come uno pseudo-inghiottitoio, in certi tratti parzialmente attivo. Sicuramente sono da evitarsi le esplorazioni in periodi piovosi.

Note

1) ARRIVI D'ACQUA DA DOLINA
2) GROTTA AD ANDAMENTO VERTICALE
3) INGRESSO ALLARGATO ARTIFICIALMENTE
4) PROSECUZIONI POSSIBILI

 

Rilievi

Immagini