PRCS 3
GROTTA DI TREBICIANO

Dati generali

Numero catasto CATASTO STORICO VG 17
Numero catasto REGIONE F.V.G. 3
Area geografica CARSO TRIESTINO
Nazione ITALIA
Provincia TRIESTE
Comune Trieste
Località TREBICIANO
Dislivello 329 m
Sviluppo 1198 m
Profondità 329 m
Num. ingressi 1
Pozzo di accesso
Pozzi interni
Artificiale/Naturale Naturale

Posizione primo ingresso

Quota 332 m
Profondità ingresso 23 m
Cartografia CTR 5000 110114
Nome cartografia CTR MONTE FRANCO
Cartografia 1:25000 IGM 40AIISE
Nome cartografia IGM MONTE DEI PINI
Lat. (WGS84) 45.68533
Long. (WGS84) 13.83354
Lat. gauss 5059771
Lon. gauss 2429174
Lat. eur50 45°41'10,4
Lon. eur50 13°50'04,2
Lat. igme 45°41'04,9
Lon. igme 01°22'52,9
Validità posizione fatta con GPS

Rilievi

Tipo rilievo Gruppo Nome Gruppo Data rilievo Eseguito da
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-01-1977 CREVATIN GABRIELE
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-01-1977 MARTELLANI PAOLO
Aggiornamento Rilievo SAG COMMISSIONE GROTTE 'E.BOEGAN' 01-01-1989 NUSSDORFER GIACOMO
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-12-1990 GUGLIA PAOLO
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-12-1990 CREVATIN GABRIELE
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-12-1990 BASSO WALTER
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-12-1990 CLEVA
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-12-1990 MARINI LORENZO
Aggiornamento Rilievo SAS SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA 01-12-1990 VOJTISSEK BRUNO
Aggiornamento Posizione RIP RIPOSIZIONAMENTO REGIONALE 01-01-2000 MANZONI MARCO

Pozzi interni

Profondo Ramo Nome ramo Progressivo
19 m 1 - 1
6 m 1 - 2
10 m 1 - 3
6 m 1 - 4
3 m 1 - 5
20 m 1 - 6
30 m 1 - 7
53 m 1 - 8
12 m 1 - 9
10 m 1 - 10
6 m 1 - 11
3 m 1 - 12
2 m 1 - 13
7 m 1 - 14
21 m 1 - 15
5 m 1 - 16
4 m 1 - 17
4 m 1 - 18
10 m 1 - 19
2 m 1 - 20
8 m 1 - 21
5 m 1 - 22
38 m 1 - 23
20 m 1 - 24
20 m 1 - 25
30 m 1 - 26
12 m 1 - 27
32 m 1 - 28
16 m 1 - 29
28 m 1 - 30
45 m 1 - 31
31 m 1 - 32
10 m 1 - 33
6 m 1 - 34
8 m 1 - 35
30 m 1 - 36
16 m 1 - 37
20 m 1 - 38
10 m 1 - 39
18 m 1 - 40
4 m 1 - 41
8 m 1 - 42
5 m 1 - 43
5 m 1 - 44

Altri nomi

LINDNERGROTTE, JAMA HROVATIN

Descrizione

ACCESSO: Da Trebiciano, nei pressi di una fontanella, ci si inoltra tra le case sino a raggiungere uno spiazzo (n. civico 211). Da qui si prosegue lungo una strada asfaltata, ma chiusa al traffico veicolare, fino a raggiungere la Stazione sperimentale ipogea della Società Adriatica di Speleologia e si continua lungo il viottolo che porta verso il confine (cartello: confine a 430m). Giunti ad un secondo cartello ( confine: 130m), si prende una carrareccia a destra, in leggera salita. Dopo circa 150m, all’inizio di una pineta, si gira a sinistra in una dolina alberata e delimitata da un muretto a secco, dove si trova l’ingresso della cavità. DESCRIZIONE: la Grotta di Trebiciano è la più nota tra quelle esistenti sul Carso triestino, sia per la scoperta dell'acqua sotterranea che scorre nella sua caverna terminale, che per gli approfonditi studi effettuati in varie epoche ed in particolare verso gli inizi di questo secolo per iniziativa dell'Ufficio Idrotecnico Comunale di Trieste. Essa ha avuto un ruolo assai importante per le indagini sulla continuità del corso del fiume Timavo, essendo l'unico punto intermedio dove riappare, sia pur per un breve tratto, l'acqua che scompare nelle Grotte di San Canziano. Le scale che ne agevolavano l'accesso sono state sostituite varie volte durante il periodo in cui si effettuavano continue discese per misurazioni e prelievi di campioni d'acqua. Successivamente il Comune non ha più curato la manutenzione delle attrezzature, cosicchè le visite alla grotta richiedevano l'uso di almeno 120 metri di scalette speleologiche, risultando molto pericolose per lo stato dei manufatti. Numerosi infatti sono stati gli incidenti in quel periodo. Nota del 17.7.1977. Da un ulteriore esplorazione effettuata dalla Società Adriatica di Scienze nel 1977 la lunghezza del lago sifone è risultata essere di 290 metri. Aggiornamento del 1989/1990 - Società Adriatica di Speleologia. Già durante la posa in opera della "Ferrata Adriatica" è emersa la necessità di utilizzare un disegno in scala della cavità, che si presentasse preciso e dettagliato. Tutti i rilievi eseguiti sino ad allora, pur essendo esatti per quanto riguarda il valore della profondità totale, non risultavano particolarmente veritieri nella fedeltà delle rappresentazioni e nell'evidenziazione dei particolari. E' stato quindi deciso che venisse realizzato un nuovo rilievo topografico della cavità, con l'aggiunta di tutte quelle diramazioni inedite o già conosciute che non erano state comunque rappresentate nelle vecchie planimetrie. Il nuovo rilievo ha evidenziato alcuni particolari molto interessanti. Per prima cosa risulta variato il numero dei pozzi presenti nella parte verticale della grotta. Questo perchè nei precedenti rilevamenti più saltini di poca profondità sono stati riuniti in un unico pozzo, o perchè alcuni dislivelli sono stati considerati trascurabili. Per esempio, nel rilievo Boegan-Kobau del 1896-97 vengono evidenziati 15 pozzi; nel lavoro "Lo stato attuale del Catasto Speleologico della Venezia Giulia" di W. Maucci (1961) sono citati invece solamente 13 salti, mentre nei dati riportati nella recente pubblicazione "-100" (monografia delle grotte del Carso Triestino con profondità superiore ai 100 metri, di Franco Gherlizza) sono indicate le profondità di 25 pozzi. Il nuovo rilievo eseguito dalla Società Adriatica di Speleologia nel periodo 1989/90 ha evidenziato 20 pozzi distinti, lungo la via principale che conduce alla Caverna Lindner, di profondità variabile dai 2 ai 52,6 metri. Tali pozzi sono stati tutti attrezzati con scale fisse per facilitarne la discesa. Vi sono inoltre vari pozzi laterali ed una serie di salti che conducono, quale secondo accesso, alla Caverna Lindner. Per quanto riguarda le nuove vie rinvenute ed esplorate recentemente, sono da segnalare numerosi camini che sono stati risaliti anche per decine di metri, con lo scopo di rintracciare ulteriori diramazioni, ed una serie di pozzi laterali che scendono parallelamente al P.53. Quindi nel nuovo rilievo le verticali risultano essere 20 lungo la via principale di discesa e 25 nelle diramazioni laterali, per un totale di 45 pozzi. Inoltre anche la forma della Caverna Lindner è stata variata notevolmente, rispetto ai rilievi precedenti. Da evidenziare infatti la presenza di un grande camino alto 62 metri, presso l'imboccatura della galleria Beram, ed uno scivolo di sabbia, orientato in direzione sud rispetto alla Caverna, che nelle precedenti piante era appena accennato, mentre in realtà presenta uno sviluppo planimetrico di 72 metri, per un dislivello positivo di oltre 40 metri. Lo sviluppo planimetrico è stato portato a 920 metri, con un incremento di oltre 337 metri rispetto al vecchio rilievo.

Note

1) GROTTA ATTREZZATA
1) GROTTA AD ANDAMENTO ORIZZONTALE E VERTICALE
2) INDICATE PROSECUZIONI
2) GROTTA FOSSILE / ATTIVA
3) CHIUSA: CHIAVI PRESSO SOCIETA' ADRIATICA DI SPELEOLOGIA
4) POSIZIONE ESEGUITA CON GPS DIFFERENZIALE
5) CAVITA' FACENTE PARTE DEL SECONDO GRUPPO DI GROTTE RIPOSIZIONATE SU CTR 1:5000 CON GPS (2000)
6) IN AVVIO PROCEDIMENTO DI TUTELA AMBIENTALE

 

Rilievi

Immagini