PRCS 7030
GROTTA DEL TONNO

Dati generali

Numero catasto CATASTO STORICO FRIULI 4153
Numero catasto REGIONE F.V.G. 7030
Area geografica ALPI GIULIE
Nazione ITALIA
Provincia UDINE
Comune Chiusaforte
Dislivello 58 m
Sviluppo 136 m
Sigla CL 40 m
Profondità 58 m
Num. ingressi 1
Pozzo di accesso No
Pozzi interni
Artificiale/Naturale Naturale

Posizione primo ingresso

Quota 1805 m
Cartografia CTR 5000 050021
Nome cartografia CTR SELLA NEVEA
Cartografia 1:25000 IGM 14AIIISW
Nome cartografia IGM SELLA NEVEA
Lat. (WGS84) 46.38352
Long. (WGS84) 13.49566
Lat. gauss 5137784
Lon. gauss 2404328
Lat. eur50 46°23'03,8
Lon. eur50 13°29'47,9
Lat. igme 46°22'58,3
Lon. igme 01°02'36,6
Validità posizione fatta con GPS

Scopritore

Nome scopritore: BORLINI ANDREA
Nome gruppo: CIRCOLO SPELEOLOGICO IDROLOGICO FRIULANO
Scoperta nell’anno 05-08-2005

Rilievi

Tipo rilievo Gruppo Nome Gruppo Data rilievo Eseguito da
Primo Rilievo CSIF CIRCOLO SPELEOLOGICO IDROLOGICO FRIULANO 05-08-2005 BORLINI ANDREA
Primo Rilievo CSIF CIRCOLO SPELEOLOGICO IDROLOGICO FRIULANO 05-08-2005 PUPOLIN ROBERTO
Posizione CSIF CIRCOLO SPELEOLOGICO IDROLOGICO FRIULANO 05-08-2005 BORLINI ANDREA

Pozzi interni

Profondo Ramo Nome ramo Progressivo
14 m 1 PRINCIPALE 1
40 m 1 PRINCIPALE 2
12 m 2 SECONDARIO 3

Descrizione

ACCESSO: Si percorre il sentiero n° 636 all’altezza del Col Lopic e lo si abbandona seguendo la mulattiera militare che porta verso la parte centrale del Col Lopic. Raggiunta l’evidente faglia dell’ingresso di CL 3 ci si dirige verso l’ingresso basso dell’Abisso Modonutti Savoia; da qui si scende lungo un pendio erboso fino a raggiungere il pianoro sottostante tra Col Lopic e Poviz. L’ingresso si trova vicino ad un alto pino completamente secco ad una sessantina di metri dall’accesso della 3606/1949 FR. E‘ stato siglato con CL 40. DESCRIZIONE: Si tratta di una cavità ad andamento misto. Presenta un meandro iniziale (denominato Rio Mare) con discreta corrente d’aria uscente, che conduce alla partenza di un pozzo profondo 12 m alla base del quale parte un altro stretto meandro con una strettoia non transitabile. Continuando lungo il meandro principale discretamente percorribile, salvo qualche scomodo passaggio si arriva ad un pozzo di 14 m (Pozzo Pinne Gialle). Alla base si trovano due vie di prosecuzione: una diventa impraticabile dopo pochi metri, mentre l’altra consiste in una bassa condotta fossile (Condotta Nostromo) con tracce di concrezionamento. Alla partenza del pozzo è possibile percorrere uno stretto meandro che porta verso il secondo ingresso (impraticabile) della grotta. Entrando nella condotta si avverte un cambio nella direzione dell’aria che si indirizza verso l’interno della cavità fino alla partenza del Pozzo del Tonno Surgelato profondo 40 m, dove cambia di nuovo. La base è occupata dalla presenza di ghiaccio fino ad un pozzo non esplorato per mancanza di corde; invece di scendere si può proseguire in leggera salita per qualche decina di metri (tratto non presente sul rilievo) fino ad un nevaio interno. Non è stato possibile continuare l’esplorazione per mancanza di materiale, ma si ipotizza un collegamento con la prima parte della Fessura ad Est del Monte Poviz 3606/1949FR. Nei tratti precedenti al pozzo ci sono delle diramazioni, una presente sul rilievo chiude dopo pochi metri con un camino, mentre l’altra resta ancora da vedere. Nelle condotte sono stati trovati due spit di una precedente esplorazione, ma rimangono dei dubbi sull’entrata utilizzata per raggiungere le condotte: una ipotesi potrebbe essere un eventuale collegamento con la 3606/1949FR ancora da accertare.

Note

1) GROTTA AD ANDAMENTO MISTO
1) RILIEVO IN COMPUTER
1) PRESENZA DI CORRENTE D'ARIA
2) PROSECUZIONI POSSIBILI
3) INSERITA IN TOPOL
4) RILIEVO COMPLETO

 

Rilievi