PRCS 125
GROTTA DI BORIANO Stampa 

Dati generali

Numero catasto CATASTO STORICO VG
135
Numero catasto REGIONE F.V.G.
125
Numero catasto SLOVENIA
947
Area geografica
CARSO TRIESTINO
Nazione
ITALIA
Provincia
TRIESTE
Comune
DUINO-AURISINA
Località
BORIANO
Dislivello
23.5 m
Sviluppo
188 m
Sviluppo spaziale
193 m
Profondità
23.5 m
Num. ingressi
2
Pozzo di accesso
No
Pozzi interni
No
Artificiale/Naturale
Naturale

Altri nomi

GROTTA DEI PARTIGIANI
Vodenika
Jama vodnica

Descrizione

DESCRIZIONE: questa importante cavità era nota da lungo tempo agli abitanti di Boriano, ma la prima visita di cui si ha notizia certa è quella effettuata nel 1898 dalla Società Alpina delle Giulie; l'anno successivo Giuseppe Sillani ne effettuò il rilievo e nell'ultima sala sono ancora visibili le sigle e la data tracciate in quella occasione. Con l'arretramento del confine italo-jugoslavo la grotta venne considerata perduta e appena nel 1959 si accertò che l'ingresso era tuttora in territorio italiano, sia pur per pochi metri: l'accedervi però richiese molta attenzione e per non valicare la linea di confine è necessario scendere per una scarpata laterale coperta da rovi, mantenendosi al di qua del paletto di confine. L'attuale imbocco non è quello scavato dalle acque che hanno formato la caverna e si è aperto in epoca successiva sul fianco della stessa; una volta entrati si percorre un ambiente spazioso, dal suolo in ripida discesa, nel quale si intravedono subito ricche formazioni calcitiche e massi di crollo. Dopo un tratto ascendente la cavità continua con una tetra galleria interamente occupata da un caotico accumulo di blocchi enormi e lastre staccatesi dalle pareti e dalle volte, sui quali si procede con cautela in leggera discesa. Il materiale di frana si esaurisce in corrispondenza di una stozzatura, al di là della quale la grotta muta completamente aspetto: il suolo diviene orizzontale ed è costituito da un crostello stalagmitico, nel quale sprofonda una cavità a forma di marmitta che è possibile aggirare lateralmente. Più avanti le dimensioni della cavità aumentano e le concrezioni coprono ogni anfratto, creando sul pavimento dei grandi bacini colmi di limpidissima acqua. Superati altri due pilastri che formano una specie di portale, si entra in una grande caverna nella quale si ergono, sul lato destro, numerosi ed imponenti gruppi colonnari e stalagmitici che digradano verso la parete Sud. Nella parte terminale della sala si nota che il crostone calcitico è stato spezzato, incontrando un banco di argilla che è stato scavato per qualche metro, nel tentativo di scoprire altri vani. Lo scavo è stato effettuato nel corso della prima guerra mondiale ed infatti sulle concrezioni vi sono varie sigle e date degli anni tra il 1914 ed il 1917, durante i quali gli austriaci considerarono la possibilità di adattare la grotta a ricovero militare, come venne fatto per altre caverne vicine, tra le quali la Grotta di Ternovizza. Il nome indigeno (Vodnica Jama - Grotta dell'Acqua) suggerisce l'ipotesi che gli abitanti dei vicini paesi vi si recassero in occasione delle grandi siccità ad attingere le fresche ed abbondanti acque delle vasche alimentate da un costante stillicidio e da modeste infiltrazioni. Va notato ancora il fatto singolare che la grotta procede nel suo sviluppo parallela al fianco della collina, mentre il camino che raggiungeva la superficie, notato dal Sillani, è ora ostruito.

Note

1) ESPLORAZIONE COMPLETA
1) ACQUE DI RITENZIONE PERMANENTI
1) GROTTA AD ANDAMENTO SUBORIZZONTALE
2) VASCHETTE SEMPRE PIENE
2) INSERITA IN TOPOL
3) POSIZIONE ESEGUITA CON GPS DIFFERENZIALE
4) RILIEVO COMPLETO
5) SEGNALATA ALLA REGIONE PER FUTURA TUTELA

Altri ingressi

Quota (m) Profondità (m) Lat. (WGS84) Lon. (WGS84)
248.6m 7.5 13.71892 45.77057

Rilievi

Bibliografia

WOLF B., 1934/7, Animalium Cavernorum Catalogus. Gravenhage 1934-1938, Verlag fur Naturwissenschaften, 1: 1-108, 2: 1-616, 3: 1-918
VERHOEFF K.W., 1929, Artropoden aus sudostalpinen Hohlen. Gesammelt von Karl Strasser in Triest. Mitth. über Höhlen-und Karstforschung, 1929: 14-35, 40-55, Berlin
GARIBOLDI I., 1926, Catalogo delle cavita' carsiche della Venezia Giul ia. Istituto Geografico Militare, Firenze 1926:
BOEGAN E., 1930, Catasto delle Grotte Italiane. Fascicolo I: Grotte della Venezia Giulia. Istituto It. di Speleologia ed., Trieste 1930: 1-129
STOCKER U., 1969, Cavita' della Venezia Giulia. Vita negli Abissi 1969, Monfalcone 1970: 16-25
BOEGAN E., 1937, Cinquantaquattro anni di vita speleologica. L'atti vita' speleologica della Sezione di Trieste del C. A.I. (1883-1936). G.d'I., s. 2, 2: 109-135
MOSER K., 1899, Der Karst und seine Hohlen naturwissenschaftlicht geschieldert. Trieste, Tip. Schimpf : 1-129
STACH J., 1934, Die Gattung Oncopodura Carl e Leb. und eine neue A rt derselben aus den Hohlen nord-ost Italiens. "Bull. Ac. Pol.", C1. Math.-nat., B: 1-16
BERTARELLI L.V., BOEGAN E., 1926, Duemila Grotte. Ed. T.C.I., Milano 1926: 1-494; rist. anast. Fachin ed., Trieste 1986
N.N., 1886, Jahres Bericht. Jahres-Bericht der Section Küstenland des DÖAV für das Jahr 1885, Triest 1886
O.K.H., 1944, Karsthohlen im Abschwitt Trieste. Heft Nr. 1 zu 40 A-II-NW Comeno. Im Auftrag des OKH - Mil.Geo. und Heeresvermessungsstelle Wien, Wien 1944 : 1-34
SILLANI G., 1899, N. 135. Grotta di Burian (Berie). Alpi Giulie, 4 (6): 73-74
MARINI D., 1984, Recenti scoperte in alcune grotte presso Trieste. Alpi Giulie, 78 (1): 25-29
BOEGAN E., 1909, Speleologia. In "Guida dei dintorni di Trieste", Stab. Art. Tip. Caprin : 33- 56

Grotte nelle vicinanze

Pozzo presso Boriano

/VG183
Distanza 0.14 km

GROTTA PRESSO TERNOVA PICCOLA

VG 3956 /RG727
Distanza 0.14 km

Caverna presso Boriano

/VG182
Distanza 0.25 km