DESCRIZIONE: un lungo solco dalle pareti scoscese conduce al grande portale da cui la cavità ha inizio. Essa si sviluppa in lieve declivio ed è assolutamente rettilinea; procedendo verso il fondo le sue proporzioni diminuiscono progressivamente, e, dopo un breve tratto più agevole, la grotta ha termine in un cunicolo bloccato da pietre ed argilla. La caverna è stata adattata a ricovero dai soldati austriaci con la costruzione di muri e gradini, mentre la parte terminale è stata sgombrata dai depositi che la ostruivano quasi totalmente nel tentativo di scoprire ambienti più spaziosi e profondi. Resti di abbigliamento militare, stoviglie ed oggetti di uso personale sono sparsi ovunque e testimoniano che la truppa vi ha soggiornato numerosa, per lungo tempo. Uno scavo effettuato dal Moser aveva messo in luce tracce evidenti dell'insediamento umano nella preistoria, ma ulteriori eventuali ricerche sono compromesse dai profondi rimaneggiamenti subiti dalla cavità, che è uno dei più caratteristici inghiottitoi del Carso triestino e presenta notevoli analogie con la 932 VG.
| 1) ESPLORAZIONE COMPLETA |
| 1) GROTTA AD ANDAMENTO SUBORIZZONTALE |
| 2) RILIEVO COMPLETO |
| 2) GROTTA FOSSILE |
| 3) GROTTA DI INTERESSE ARCHEOLOGICO |
| 4) GROTTA CON ADATTAMENTI ESEGUITI DURANTE LA I E/O II GUERRA MONDIALE |
| 5) E' DISPONIBILE, MA NON ANCORA SEGNATA SU CTR LA POSIZIONE FATTA CON GPS DIFFERENZIALE |
| 6) CAVITA'FACENTE PARTE DEL PRIMO GRUPPO DI 280 GROTTE RIPOSIZIONATE SU CTR 1:5000 (CONVENZIONE CATASTO-REGIONE 20-11-98) (1999) |
| 7) SEGNALATA ALLA REGIONE PER FUTURA TUTELA |
| Società Alpina delle Giulie - 1992, Alpi Giulie anno 84 n.1-2 Pag. 42:56 |
| GARIBOLDI I., 1926, Catalogo delle cavita' carsiche della Venezia Giul ia. Istituto Geografico Militare, Firenze 1926: |
| CANNARELLA D., 1977, Catalogo delle cavita' e dei ripari di interesse p aletnologico e paleontologico sul Carso triestino. Atti della Soc. per la Preist. e Protost. della Reg. F.V.G., 3, 1975- 1977, Pisa 1979: 47-124 |
| BOEGAN E., 1930, Catasto delle Grotte Italiane. Fascicolo I: Grotte della Venezia Giulia. Istituto It. di Speleologia ed., Trieste 1930: 1-129 |
| BERTARELLI L.V., BOEGAN E., 1926, Duemila Grotte. Ed. T.C.I., Milano 1926: 1-494; rist. anast. Fachin ed., Trieste 1986 |
| MARINI D., 1975, Il problema delle antiche sepolture sul Carso trie stino alla luce di alcune recenti scoperte. Alpi Giulie, 69: (1): 40-55 |
| FORNASIER M., 1993, Il radon nell'ambito della radioattività naturale. Annali AXXXO, 8: 47-55 |
| GASPARO F., 1995, La fauna delle grotte e delle acque carsiche sotterranee della Venezia Gi ulia, stato delle ricerche e check list delle specie cavernicole. Atti e Memorie, 32 (1994): 17-42+E285 |
| GARIBOLDI I., 1924/5, Le grotte di guerra. Le Vie d'Italia, 30 (10): 1297-1305 e 31 (1): 49-59, Milano dic. 1924 e genn. 1925 |
| MAUCCI W., 1959, Lo stato attuale del catasto speleologico della Ve nezia Giulia (Grotte del Carso triestino). Rassegna Speleologica It., 11 (4): 190-219 e Boll. della Soc. Adr. di Sc. Nat., 51: 149-186 |
| MOSER K., 1904, Neue Funde in den Hohlen von Visoule und Fernetic. Mitth. der Zentr. Komm., 3 f., 3 bD., (1/3): 43 |
| GHERLIZZA F., HALUPCA E., 1988, Spelaeus. Club Alpinistico Triestino ed., Trieste 1988: 1-320 |